Cura dei disturbi psicologici

Articolo sui disturbi psicologici .
Come nascono, come si curano con la psicoterapia.

Cura dei disturbi psicologici, relazionali e caratteriali con la psicoterapia. Articolo realizzato dallo psicologo Vittorio Mendicino e tratto prevalentemente dalle sue esperienze professionali come psicologo psicoterapeuta ma anche dallo studio e dal confronto con altri colleghi sull’argomento. In questo scritto viene utilizzato un linguaggio comune,  si utilizzeranno esempi e metafore per facilitare la comprensione  al visitatore del sito

Prima di parlare della cura dei disturbi facciamo una premessa  su come avviene la formazione dell’individuo  e della “psiche  mediamente sano, senza di disturbi  importanti“.Fin dalla nascita, ma anche prima, le esperienze psicofisiologiche a cui la vita va incontro, arrivano secondo un  programma  per lo più già predisposto su una gerarchia temporale, infatti  possono aver successo se avvengono in un dato momento, prima e dopo di altri eventi. Il successo di alcuni eventi o fasi “fondamentali” dipende anche dal fatto  che si verificano nel periodo “sensibile, quando  possono iscriversi a livello organico. Le prime esperienze avvengono in un momento in cui “il territorio”, il cervello, l’organismo, è pronto; è in attesa di ricevere le istruzioni di cosa scrivere;  contenuto che conterà molto anche sulle tappe successive. In altri termini la qualità della vita neonatale, descrive anche la vita della pre-infanzia, cosi come l’infanzia traccia la direzione della vita  adolescenziale e cosi di seguito. La madre e la famiglia se per qualsiasi motivo non riescono a sintonizzarsi “in maniera bestiale” con la vita e la crescita del neonato, si genereranno piccoli deficit che poi potranno evolvere in disturbi veri e propri. Il piccolo dell’uomo  per poter crescere sano, non ha tanto bisogno di quello che la cultura dominante pensa e dice, quanto di quello che ogni mammifero esige. Ha bisogno di vivere e crescere a contatto con una madre  e una famiglia che ci “senta bene”, “ che sappia sentire con tutti i sensi” ha bisogno di avere fratelli e sorelle, ha bisogno di una storia da raccontare e da interpretare. Questi bisogni primari non possono essere compensati con  preziosi giocattoli tecnologici, vestitini griffati, diplomi.
I disturbi psichici “mentali”, a nostro avviso possono essere considerati come delle malattie in persone sane. Vengono suddivisi in disturbi più gravi: quelli psicotici “depressione maggiore, schizofrenia, paranoia”

E disturbi meno gravi: nevrosi in genere “ fobie, angosce, panico, manie, ossessioni, compulsioni, isterie. Molti disturbi poi vengono classificati  come disturbi dell’umore, del carattere, alimentari, sessuali, evolutivi.I disturbi psicotici incominciano ad annidarsi  nel soggetto  molto prima dell’infanzia.

Durante il processo di crescita evolutivo,

incominciano a formarsi dei danni, questi spesso non sono talmente  visibili da creare preoccupazione:capricci con crisi di pianto ,enuresi, tic, piccole fobie, ritardi, disturbi del sonno e dell’alimentazione, scarso interesse al gioco, iperattività o ipoattivita, vengono interpretate come espressione del carattere. In realtà l’approvigionamento e l’assemblaggio di quell’equipaggiamento che serve poi affrontare la vita:”guadagnarsi da vivere e riprodursi”, incomincia ed essere insufficiente o mancante. Probabilmente i tasselli non sono stati messi bene in ordine uno dopo l’altro, qualcuno è mancante o difforme. Quando succede questo si verifica che il curriculum esperienziale dell’adolescente non riesce ad avere il peso necessario per andare a vivere nel luogo dove sono gli adulti uomini e donne. Ne consegue la conclamazione dei disturbi veri e propri. Alcuni disturbi possono manifestarsi sia prima che dopo l’adolescenza, ma la maggior parte dei disturbi compaiono attorno all’adolescenza.

Come psicologo sono fermamente convito che  bisognerebbe avere più attenzione e impegno nel rimuovere o diminuire i motivi che vanno a creare i disturbi. Ma dobbiamo vedere anche  come curare e aiutare i soggetti che hanno un qualche disturbo e vivono in sofferenza. Ricordiamo che a secondo del contesto socioculturale e del periodo storico l’armamentario con cui si trattano i disturbi mentali sono : il contenimento fisico, punizioni corporali,  medicine (psicofarmaci) psicoterapia, magia.

Noi qui trattiamo  della psicoterapia, convinti che sia lo strumento per eccellenza  da utilizzare, nei  casi  gravi, può essere necessario l’abbinamento con gli psicofarmaci “psichiatra”. La psicoterapia, per motivi economici e a volte per motivi culturali, non tutti possono permettersela. Come curare la depressione, la schizofrenia, e le psicosi in genere.

Come curare le fobie, il panico, le manie, le ossessioni.

Come curare le tendenze inconcludenti o a farsi del male.
Può la psicoterapia curare questi disturbi ?
Che cos’è la psicoterapia.
La psicoterapia è un’esperienza, un percorso, un viaggio: Una relazione terapeutica fra il paziente e lo psicoterapeuta. Sono degli esercizi di accordatura, d’intonazione, è un lavoro di correzioni delle stonature e delle disarmonie. “La confezione della psicoterapia” appare con degli incontri settimanali di 50 minuti, mediamente due incontri settimanali, fra paziente e psicoterapeuta. Il paziente viene invitato a dire tutto quello che pensa, che sente, che lo preoccupa, viene stimolato ad aprirsi come gli viene meglio , senza doversi preoccupare  di apparire, a fronte della riservatezza professionale  assoluta. Durante la seduta di psicoterapia “ad impostazione psicoanalitica” Lo psicoterapeuta nell’ascoltare ed accogliere la realtà del paziente, analizza i “led”, che si accendono: le sensazioni, le parole, le associazioni, i sogni, e quant’altro. Interpreta e modella la seduta d’analisi in cooperazione e in conflitto con lo stile relazionale che il paziente, con i suoi disturbi  esige. Monitora anche  l’atmosfera e la “temperatura” che si crea durante la seduta. Lo psicoterapeuta quando cerca di curare i disturbi mentali, compie delle manovre che richiamano quelle del fabbro. Prima esamina la domanda e il materiale disponibile, poi si forma un’idea sul lavoro da fare e come farlo. Poi scalda o infuoca il ferro, successivamente lo modella, gli da forma estetica bella, funzionale, orgogliosa.  Quando i disturbi sono gravi e risalgono alle fasi più primordiali, richiedono una temperatura infuocata per essere lavorati, una relazione quasi pre-verbale. La cura dei disturbi meno severi, (nevrosi) deve avvenire sempre a  una temperatura calda , ma no infuocata. La relazione psicoterapica   comunque deve essere sempre toccante e non solo intellettualizzata.

Quando attraverso la psicoterapia si riesce ad arrivare a realizzare  sedute con una comprensione ottimale, un senso di cooperazione con godimento, ”transfert positivo”. Si è in una fase in cui si riesce a camminare da soli, e a farsi apprezzare per come si sa camminare, quando succede questo nella seduta d’analisi, anche le vita quotidiana, la vita emotiva e relazionale scorre meglio.

Il  termine camminare per come lo abbiamo usato  richiama il significato di  relazionare, il voler bene e il farsi voler bene.

Dopo questa  fase appena descritta , nell’esperienza psicoterapica, di norma compare la fase emancipatoria. Il paziente diventa un piccolo grande  psicologo. Il bisogno di esprimere, di difendere, la sua posizione, la sua identità diventa forte, ma a questo punto riesce a farlo con competenza.Esistono buoni moduli di psicoterapia, indicati per alcuni disagi, che richiedono la  durata di tre, sei mesi.Mentre la durata di un trattamento psicoterapico approfondito richiede alcuni anni di psicoterapia.Per alcune  crisi, anche una  singola seduta può essere risolutiva e capace di gettare una salutare luce nel caotico nervoso buio.La psicoterapia viene chiamata in soccorso, la dove c’è il caos emotivo: “torti, ingiustizie, mancanze, risolini, prese in giro, tensioni rabbiose, fobie, ansie, persecuzioni, ossessioni, depressioni,” spadroneggiano in perdita.

Il trattamento psicoterapico termina quando nella seduta d’analisi, si ristabilisce  un qualche ordine e un’atmosfera vivibile migliore. Quando compare il convincimento, il possesso di  alcune spiegazioni e comprensioni, l’accettazione e la conquista  di una certa propria importanza, “ fortificazione e ottimizzazione dell’ IO) unitamente alla capacità di riuscire a guadagnarsi il piacere e le piccole soddisfazioni.

Psicologo psicoterapeuta di Roma Vittorio Mendicino.

Psicologo Roma